Invito

...a tutti coloro che si son trovati, almeno una volta a fare la mossa del Cavallo.
Le mie storie, i miei racconti.

domenica 16 febbraio 2020

Fuori è silenzio

Fuori è silenzio
Tace la bocca, tacciono gli oggetti , ferma è l'azione e tutto intorno a te abbassa i toni, sembra dormire in una sognante siesta.
Piccolo si fa strada un giovane pensiero, un germoglio vitale, curioso e saltellante tra i passi inconsueti di un percorso originale.
Fuori è ancora silenzio. 
Tace il rumore, tace il baccano e lascia spazio al dialogo interiore, che cresce nella quiete e lì trova i suoi incroci e i suoi sentieri inesplorati.
Fuori è sempre silenzio. 
Un silenzio incantato e soffice. 
Nasce da questa levità il tuo progetto solido, sviluppa i suoi dettagli nella calma dell'introspezione, della ricerca, della chiara valutazione e cresce nella tua libertà e nella verità che il silenzio, solo il silenzio ti può dare. 

sabato 15 febbraio 2020

J.S.

E' muto l'incanto della tua scoperta,
un prodigio giocoso ed avvolgente
nel vivido turbinio delle emozioni.
I tuoi raggi di luce volteggiano alti
creando cerchi in una danza, sull'aria leggera.
Volare è facile, il tuo caldo vento mi sostiene.


giovedì 16 gennaio 2020

Ho perso, talvolta, la strada

Tutto nella storia si ripete, cambiando aspetto, modi e consequenzialità forse, ma non effetti.
Raramente nella storia dell'umanità si è evidenziata una novità assoluta.
Nel 2016, negli Oxford Dictionaries, troviamo la "post-verità" come parola dell'anno.
Dietro alla parola c'è però, soprattutto, la novità assoluta del contenuto: la post-verità è una affermazione non provata che fa affidamento sull’emotività invece che sul raziocinio.
Facile sarebbe etichettarla come fake.
La post-verità è certamente figlia della intenzione manipolatoria del singolo o della collettività.
E qui nasce il quesito, da sempre inserito tra i massimi sistemi, se sia nato prima l'uovo o la gallina:
è il singolo individuo che ha istruito la collettività alla manipolazione o la manipolazione nasce come fenomeno di massa, istigando e trascinando i singoli, indicando loro la via più breve alla deformazione della verità a proprio uso e consumo?
Fino a poco tempo fa ritenevamo la verità una unica entità, semplice ed incontrovertibile.
L'abbiamo poi vista man mano duplicarsi, triplicarsi, moltiplicarsi come in un caleidoscopio, rifrangersi e diventare miraggio, capovolgersi e diventare perversa, deformarsi, gonfiarsi e, ormai malata, ritorcersi su sè stessa.

Noi adesso non riconosciamo più le sue sembianze.
La post-verità ha preso il suo posto.
La verità è ormai preda di tanti giocolieri, danzatori che la coinvolgono in piroette, inchini, capovolte lasciandola talmente stordita da non reggersi più in piedi.
Nessuno riesce a discernere la differenza tra le due.

Ne consegue che i valori sono capovolti: le masse hanno paura di chi è intelligente e adorano gli stupidi. Come le masse possono ricercare seriamente e concretamente la verità, se essa spesso è difficile da comprendere e soprattutto complessa e faticosa da accettare?
Lo stupido invece adora la post-verità, una entità manipolabile, in cui non solo la verità non esiste, ma tutto è mutevole. Oggi è reale qualcosa che domani non lo sarà più e soprattutto nulla è degno di esser preso sul serio.
Ed a questo punto della visione del mondo intorno a sè, completamente distorta, che l'individuo si ammala e trascina con sè la massa.

Ed è per questo che ho perso, talvolta, la strada. La mia strada.




giovedì 26 dicembre 2019

Intermezzo di rime (21.01.12)

Notte di folate, 
di sensi e di presenze, 
notte di immagini fugaci, 
di pensieri inefficaci, 
di ricordi non richiesti 
su giochini poco onesti, 
di speranze o supergiù 
in cui tu non ci sei più... 

Intermezzo di rime (21.01.12)

Sera di pensieri e di dimenticati umori, 
sera di spifferi e di intese, 
di un amor non cortese, 
di risoluzioni vigili e di indirizzi lucidi, 
di evasioni immaginifiche e futuri avventurosi... 
di angoli bui in cui non più riposi

Intermezzo di rime (22.01.12)

Giorni di volontà e benevolenze, 
giorni di confronti e di indulgenze, 
di simpatiche mimesi e sconfinati propositi, 
di giochi incostanti e bizzarri simposi... 
di luci affascinanti e, controcorrenti, sagge falene sfuggenti.

Intermezzo di rime (22.01.12)

Notte di fuochi e scintille, 
di intime sonorità e note scandite, 
di viaggi cosmici e silenti incognìte, 
di voli leggeri e soste d'incanto. 
Notti senza pianto

Intermezzo di rime (09.02.12)

Isole di pensieri come fumetti, 
dialoghi imperfetti, 
passi irregolari ed insicuri, 
rifugi scuri.
Fragilità svelate, 

morbide interiorità, 
gusci impenetrabili, 
immaginate virtù, 
vita sospesa a fili che, incomprensibilmente, scelgono di andare... ora sù, ora giù.

Intermezzo di rime (10.02.12)

Nel vento
su un setaccio fitto
fermo tracce di te
per sentirti imminente.

Pillola (16.02.12)

Lentamente invasa da un sentire intenso che comincia a pochi metri da te.

Pillola (17.02.12)

Imperdonabile errore: dare a qualcuno ciò che chiede.

Pillola (18.02.12)

La tua stanza dei giocattoli:
puoi guardarla con gli occhi incantati
e vestire le bambole splendidamente
puoi vederla con gli occhi amari
e spogliare le bambole oscenamente.

Intermezzo di rime (21.02.12)

Vivo di me, delle mie aurore e dei miei tramonti,
navigo dentro episodi custoditi come scrigni, tra i ricordi,
e mi consumo per nuvole indecise bisognevoli di un anelito del Tuo calore.

Intermezzo di rime (22.02.12)

Nel vento
su un setaccio lasco
sposto cocci di te
per sentirti distante.

Intermezzo di rime (22.02.12)

E cerco le parole dentro un cappello
per sentire meno male
per lasciare in acqua il sale
del tuo gusto rovinato.

Pillola (26.02.12)

Eppure splendi e riscaldi
e piano ti fai strada tra gli spazi
fondendo i bordi
smussando i confini
mutando in vita ciò che, inesorabilmente, avanzava in senso inverso.
Sole.

Pillola - Effimeri (03.03.12)

La nostra corsa, la nostra tensione ad amare e ad essere amati in mezzo a conflitti di ogni sorta incuranti di conferme, distacchi, deviazioni, disfatte e infinite trappole tra realtà e finzione non avendo ben chiaro spesso cosa vogliamo o se in fondo giochiamo... dicevo quindi.. tutto l'amore dato e voluto, ha un grande immenso unico scopo... consentirci di dimenticare, in quegli attimi in cui ci sentiamo indispensabili ed eterni, che siamo invece atrocemente effimeri.

Pillola - Nota Musicale (03.03.12)

La musica è sempre con me: ...forse sono una nota ♪ ♫ ♬

Intermezzo di rime (03.03.12)

Tiepido vento estivo di note vagabonde
luci che sfavillano nella notte nuova
incogniti destini compìti in un solo istante
avventure trepide
di un cosmo piccolissimo.
Battito malinconico di un attimo fuggito via.

Intermezzo di rime (07.03.12)

Dentro hai un sorriso autentico
riposto in un sogno tanto piccolo
e puoi tenerlo in te così occultato
in un cantuccio così remoto e chiuso
che per poco...
non lo ritrovi più
neanche tu.