Invito

...a tutti coloro che si son trovati, almeno una volta a fare la mossa del Cavallo. Questo è il momento per raccontarla. (email)

sabato 15 novembre 2008

Età ed esperienza

foto Nico Bastone - www.nicobastone.com


Vorrei avere venti anni e l'esperienza di 40-60-80 anni.

Allora si che bisognerebbe stare in guardia!

:-)
.

domenica 7 settembre 2008

L'ultimo giorno


Tutto inizia con una corsa incontro al destino, incontro all'ultimo giorno della vita, gli eventi prendono il sopravvento e non puoi far altro che osservarne il percorso.
Ed il percorso conduce alla fine.
Una meta obbligatoria per ciascuno.
Inutile dibattersi tra ricerche di soluzioni o posticipazioni... rifiuto ed incredulità, rabbia e pena, volontà e impotenza, religione e fatalismo.
L'ultimo giorno, così come il primo, accade e non chiede il permesso a nessuno.
Seguono i riti antropici: vicinanze, lontananze, circonvoluzioni, staticismi, contrasti...
Stupiscono i riti religiosi, mai così pertinenti: « Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli », e chiunque sia questo Onnipotente Dio, se ti promette che sarai saziato, di certo ti apre il cuore come una melagrana matura.
E poi, dopo, dopo giorni ed ore, minuti e secondi di pensieri..........
...provi a trovare ogni testimonianza di colui che è andato via da qui, in ogni angolo dove l'abbia potuta lasciare, sugli oggetti e nel comportamento, negli affetti e nelle antipatie, nelle preferenze e negli errori ingenui.... colossali, forse, ma molto umani.
E lo ritrovi nelle cose del mondo, nelle belle giornate, nel vento, nell'acqua cristallina della spiaggia che tante volte l'ha visto, nelle strade, nelle canzoni che ascoltava, in alcune persone che lo hanno conosciuto ed in altri che non l'hanno neanche ipotizzato, negli oggetti preferiti, nelle analogie e nelle dissonanze e infine nelle molecole del creato, così.. disperso, evaporato, espanso, immanente e presente.
Almeno per me.

lunedì 1 settembre 2008

Che senso ha....?

...di colpo, qualcuno che amavi non esiste più.
Perdi una parte del puzzle che hai costruito intorno a te.
Guardi i suoi oggetti, i suoi scritti, ciò che resta di lui e ti chiedi se non sia stato un miraggio.
Hai sognato...

domenica 17 agosto 2008

A mio padre, che se n'è appena andato...

Risento ancora la sua voce, quando nell'infanzia mi declamava le sue poesie preferite...
.
.
Signorina Felicita, a quest'ora
scende la sera nel giardino antico
della tua casa. Nel mio cuore amico
scende il ricordo. E ti rivedo ancora
e Ivrea rivedo e la cerulea Dora
e quel dolce paese che non dico.
.
..................................
Giunse il distacco, amaro senza fine
e fu il distacco d'altri tempi, quando
le amate in bande lisce e in crinoline,
protese da un giardino venerando,
singhiozzavano forte, salutando
diligenze che andavano al confine.....
.
....
G.Gozzano - Signorina Felicita

mercoledì 30 luglio 2008

Il Castello di Inici: colpevole abbandono.

27 Luglio 2008
Tour del Castello di Inici (zona intorno a Segesta)
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Pubblico queste foto a testimonianza dello stato di abbandono, anzi di disprezzo del bene storico, che si persegue in Sicilia. Da un lato la "mummificazione" richiesta dalle Soprintendenze, dall'altro la mancanza di fondi sufficienti dei proprietari privati (ma anche la proprietà pubblica ne è affetta - v. Castello di Calatubo, giusto per fare un esempio), montagne di denaro che servirebbero alla "imbalsamazione" voluta dagli Enti preposti e che poco si accorda con le esigenze spesso commerciali, necessariamente lucrative, specie nel privato, che un tale investimento impone. La scelta? Aspettare che il tempo lavori, facendo crollare tutto....

Vista d'insieme

L'arco di ingresso


Uno degli edifici con piano nobile


La Cappella - i resti (stucchi e dipinti sottratti scientificamente)


Arco mediano tra le due corti


L'ingresso ai sotterranei


Altra parte di edificio con piano nobile


La torre


La rocca vista da monte

Come era prima?.... qualcosa la trovate qua: http://www.castellammareonline.com/golfo/main3/initorre.html

martedì 29 luglio 2008

Concerto di Ligabue a Palermo: un'emozione ...tra palco e realtà!

Abbiamo facce che non conosciamo
ce le mettete voi in faccia pian piano.
E abbiamo fame di quella fame
che il vostro urlo ci regalerà.
E abbiamo l'aria di chi vive a caso
l'aria di quelli che paghi a peso.
E abbiamo scuse che, anche se buone,
non c'è nessuno che le ascolterà.
E poi abbiamo già chi ci porta
fino alla prossima città.
Ci mettete davanti a un altro microfono
che qualche cosa succederà.


Siam quelli là siam quelli là siam quelli là.
Quelli tra palco e realtà.
Abbiamo amici che neanche sappiamo
che finché va bene ci leccano il culo.
E poi abbiamo casse di maalox
per pettinarci lo stomaco.

Abbiamo soldi da giustificare
e complimenti per la trasmissione.
E abbiamo un ego da far vedere
ad uno bravo davvero un bel po'.
E poi abbiamo chi ci da il voto
e ci vuol spiegare come si fa.
"è come prima? No si è montato"
ognuno sceglie la tua verità.
Siam quelli là siam quelli là siam quelli là.
Quelli tra palco e realtà.
E c'è chi non sbaglia mai
ti guarda e sa chi sei.
E c'è chi non controlla mai
dietro la foto.

E c'è chi non ha avuto mai
nemmeno un dubbio mai.
Abbiamo andate e ritorni violenti
o troppo accesi o troppo spenti.
E non abbiamo chi ci fa sconti
che quando è ora si saluterà.
E ce l'abbiamo qualche speranza
forse qualcuno ci ricorderà.
E non soltanto per le canzoni
per le parole o per la musica.
Siam quelli là siam quelli là siam quelli là.


Quelli tra palco e realtà. !!!

venerdì 18 luglio 2008

Sii il cambiamento...

"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo"

Ghandi

sabato 5 luglio 2008

Il Maestro : Ubaldo Mirabelli

Voglio dedicare alcuni pensieri ad un figlio illustre di questa Palermo tanto maltrattata.
Il Maestro Ubaldo Mirabelli, fulgido esempio di vibrante umanità, eccelso insegnante, malinconico dissacratore e delizioso amico se n'è andato tre giorni fa.

Chi l'ha conosciuto non lo dimenticherà mai.
Ha regalato a piene mani gemme di elevata cultura, di saggezza, di leggiadra e sofisticata ironia, di passione, vitalità, ardore per l'arte, di consapevolezza, rigore, giocosità e serietà nobile.

E' stato uno dei migliori, se non il migliore Sovrintendente (1977-1995) che il Teatro Massimo abbia mai avuto. Quando c'era il "teatro senza teatro", cioè quando l'Opera fu trasferita al Politeama poichè il Teatro Massimo era chiuso.
Uno dei migliori Professori di Storia dell'Arte che un alunno possa desiderare (ed io ho avuto questa fortuna). Musicologo, saggista, poeta, giornalista, fine intellettuale.

In gioventù appartenente alla cerchia di intellettuali siciliani quali Francesco Orlando, Antonio Pasqualino, Gioacchino Lanza Tomasi, Francesco Agnello, dei quali a volte amava parlare. Amico anche di Sandro Paternostro, il giornalista della Rai, anche lui palermitano, col quale aveva diviso interessi e passioni di gioventù.

E soprattutto schietto, immediato, intuitivo.
Spesso fingeva sordità alle umane inutili dichiarazioni, o amava sorprendere leggendoti negli occhi i pensieri, prima che si formassero.
A chi lo ha conosciuto lascia montagne di ricordi, episodi come ricami preziosi di una vita vissuta attimo per attimo, quasi rubata all'oblio eterno.

domenica 22 giugno 2008

Viaggiatori

Nasciamo, cresciamo, ci evolviamo, mutiamo. Viaggiamo.


Percepiamo il tempo che scorre man mano sempre più velocemente. Da bambini, da ragazzi ogni giorno ha una durata particolarmente consistente. Da adulti ogni giorno scompare con eccessiva rapidità e succede ad un altro che via via si dissolve sempre più istantaneamente.


IL TEMPO NON BASTA MAI.
Solo da una certa età in poi....

La differenza, ho capito, sta solo in noi.


Da bambini siamo come le vasche: vuote all'inizio della nostra vita e poi via via sempre con un contenuto maggiore e migliore. Siamo noi stessi che andiamo in cerca (chi più, chi meno) del contenuto. Lo andiamo stipando dentro noi, prima alla rinfusa, poi, in certe occasioni, siamo costretti a mettere ordine. Buttiamo via il superfluo (o ciò che non utilizziamo con frequenza) e tratteniamo ricordi ed esperienze significative.

Ci accorgiamo di essere adulti sempre con maggiore consapevolezza quando cominciamo a diventar sorgenti, a fornire ad altri le nostre esperienze, regole, informazioni che ormai fanno parte del nostro bagaglio. Come ci accadde da ragazzi quando incontrammo qualche raro viaggiatore della vita pieno di bauli e valigie, quelle rare persone (che auguro a tutti di incontrare) che hanno fatto della loro vita un laboratorio, coraggiose per necessità o virtù, disposte ad aprire i loro bauli e qualche segreto cassetto per mostrare i loro tesori e i loro scheletri a noi che offriamo loro la nostra attenzione.

Sapremo diventar sorgenti a nostra volta solo se abbiamo sperimentato il fascino della scoperta di altre esistenze, di altri contenuti, di altre circostanze e di qualcuno dimostratosi così generoso da mettercene a parte.

Se a questo punto vi sta venendo in mente qualcuno cui attribuireste questa veste ricordate: le sorgenti pure versano i loro contenuti senza obbligarvi a bere o ad apprezzare.

State ugualmente pensando a qualcuno?






venerdì 13 giugno 2008

Ei fu.... (ovvero del concetto di obsolescenza)


'N jornu ca Diu Patri era cuntenti

e passiava 'n celu cu li Santi,

a lu munnu pinsau fari un prisenti

e da curuna si scippau 'n domanti;

cci addutau tutti li setti elementi,

lu pusau a mari 'n facci a lu livanti:

lu chiamarunu "Sicilia" li genti,

ma di l'Eternu Patri e' lu diamanti.
(anonimo siciliano)